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Intervista al responsabile comunicazione di Forza Italia Ecco i "gazebo online" della politica
Parla Antonio Palmieri, deputato, responsabile comunicazione e interent di Forza Italia dal 1995. Che ad Aiutoooo.com spiega qual è il futuro della politica sul web
Elisa Vannetti
Pubblicato il 29 maggio 2008
Ad un mese e mezzo dalle elezioni nazionali, i politici iniziano a fare i primi bilanci sulla campagna elettorale appena conclusa e scoprono che un elemento positivo proviene proprio dalla rete. Politici, candidati e consulenti di comunicazione iniziano a prendere coscienza delle nuove potenzialità del web, sulla scorta dei primi dati che iniziano ad arrivare sull'affluenza di e-elettori on-line. Quale sia il futuro della rete nel contesto della politica italiana lo spiega ad Aiutoooo l'Onorevole Antonio Palmieri, deputato parlamentare di Forza Italia e responsabile nazionale dal 1995 della comunicazione elettorale e Internet del partito,, che ha realizzato il sito www.ilpopolodelleliberta.it per sostenere la candidatura di Berlusconi a Presidente del Consiglio.
Aiutoooo: On. Palmieri, quali logiche politiche hanno guidato la creazione del sito www.ilpopolodellaliberta.it?
Palmieri: Il nostro intento era quello di realizzare un super gazebo on-line che fosse complementare con gli strumenti tradizionali più importanti della campagna elettorale, e soprattutto con la dimensione territoriale della campagna, quella che avviene nella rete fisica dei gazebo.
Aiutoooo: E cosa si trova in un gazebo fisico?
Palmieri: Si trova materiale informativo, la possibilità di dire la propria opinione, di dare suggerimenti e se si vuole di mobilitarsi, di diventare volontari.
Aiutoooo: E tutto questo viene realizzato anche on-line?
Palmieri: Certo. Noi diamo la possibilità all'elettore, come nel gazebo fisico, di dire la propria opinione indicando ad esempio le qualità preferite del programma che è online, abbiamo una sezione dedicata al navigante che può segnalare cose fatte da altri e che raccoglie i filmati e i video più divertenti ("Presi dalla Rete"), oppure abbiamo uno spazio, lo "spazio azzurro", dove chi vuole può dire la propria opinione e mobilitarsi a sua volta. Quindi nel super gazebo online c'è informazione, ascolto, coinvolgimento e mobilitazione.
Aiutoooo: Sulla home page c'è un link diretto alla intranet del partito, a cosa serve?
Palmieri: Serve per noi prevalentemente come luogo virtuale nel quale mettere tutto quello che serve ai nostri sul territorio, intendendo per nostri in questo caso specifico i candidati, e le strutture territoriali del PdL, sostanzialmente An e Fi, che dovevano organizzare i gazebo, quelli fisici, presenti in modo stabile sul territorio. Quindi sulla intranet trovano tutto il materiale e di cui hanno bisogno.
Aiutoooo: Dunque il sito serve per organizzare in concreto le operazioni di campagna elettorale.
Palmieri: Sì, ma non è solo questo. Serve anche per valorizzare in qualche modo chi agisce direttamente sul territorio, è un meta-messaggio per dire a tutti i militanti 'sei importante' perché solo a pochi è riservato l'ingresso e quindi solo voi potete disporre di tutti i materiali della campagna elettorale.
Aiutoooo: Quindi, si potrebbe dire che attraverso la rete il partito ritrova una collocazione e un'identità territoriale?
Palmieri: Certamente. Questo vale soprattutto per noi che abbiamo scelto una presenza sul territorio prevalentamente fisica, con i gazebo. Diciamo che la rete di gazebo e la rete di internet per noi in questo senso sono assolutamente complementari e l'una alimenta l'altra.
Aiutoooo: Ma allora l'interattività è realizzata solo per gli addetti ai lavori..e l'elettore comune?
Palmieri: Chi desidera con due click può mandare a tutti il manifesto della campagna elettorale personalizzato. Certo è una cosa lieve, una cosa da internet, però dimostra l'attenzione a sfruttare le potenzialità del mezzo.
Aiutoooo: Secondo lei la rete può aumentare la partecipazione politica dei cittadini creando una sorta di nuova democrazia elettronica?
Palmieri: Diciamo che in fondo una volta c'era già la rete, ed era una rete costituita dalle sezioni. Ed era in questa rete fisica che si instaurava lo scambio partecipativo e la comunicazione. Oggi Internet facilita quello che una volta avveniva nello spazio più circoscritto, della sezione, del comune, del quartiere e rende questa mobilitazione potenzialmente planetaria. Noi stiamo tentando di recuperare questo aspetto partecipativo della politica sia fisicamente, con la rete dei gazebo, sia sicuramente tramite internet. Però io non la considero una democrazia digitale
Aiutoooo: Niente democrazia digitale dunque…
Palmieri: Secondo me no. internet è sicuramente uno strumento che facilita l'accesso però non è la panacea per risolvere i problemi della partecipazione politica.
Aiutoooo: perché no?
Palmieri: perchè Internet non è un luogo diverso dalla vita. Certamente consente un contatto che altrimenti non sarebbe pensabile, facilita l'accesso, ma sempre e solo a chi vuole accedere.
Chi vuol partecipare partecipa e chi non vuole non partecipa. Le cose non cambiano su internet anche se con la rete chi vuol partecipare può farlo in modo certamente più facile.
Aiutoooo: Eppure tutti i partiti candidati alle appena trascorse elezioni sono on-line. Perché è importante essere presenti?
Palmieri: Perchè internet è utile. Nel 2008 bisogna essere on line e starci come internet comanda, quindi a tutto campo. Secondo me Internet è il "viagra" della politica, che consente sicuramente di ristabilire un rapporto corretto tra cittadini e politica, se bene usato. Anche perché stabilisce una possibilità di dialogo in più e facile con gli elettori, a costo diciamo molto vicino allo zero e non solo in termini economici.
Aiutoooo: Allora quale sarà il futuro della politica sulla rete?
Palmieri: Internet è sempre e sarà sempre più importante. Ma non potrà mai sostituire il lavoro diretto sul territorio. Però sarà sempre più importante perché sempre più persone lo useranno per avere informazioni.
Aiutoooo: Quindi potrà diventare più importante della televisione magari?
Palmieri: A mio avviso no, almeno non a breve e sicuramente non nei prossimi 10 o 20 anni. Come si diceva la radio ammezzerà il libro, la televisione la radio ecc. In realtà nessuno ha mai ammazzato nessuno..
Aiutoooo: Mi sembra di capire che gli elettori che decidono di partecipare tramite internet sono gli stessi che parteciperebbero alla vita politica fisica in ogni caso…
Palmieri: Sì, anzi..sono un po' di meno. Anche se è vero che sempre più spesso bisogna partire dalla rete per poter tornare nel luogo fisico. Quindi un'iniziativa viene lanciata on-line ma deve poi essere attuata nel mondo reale, vedendosi e incontrandosi fisicamente.
Aiutoooo: Per quanto riguarda l'elettore on-line, ha la stessa fisionomia dell'elettore che fruisce di comunicazione politica dai media tradizionali?
Palmieri: Assolutamente no. Intanto la differenza principale della rete rispetto alla tv è che l'utilizzatore non può fare zapping su internet, ma deve seguire un percorso di link o un annuncio pubblicitario su google, deve cercare qualcosa e decidere di cliccare una determinata pagina. Fruire di politica su internet non è casuale o involontario.
Aiutoooo: Presuppone un certo grado di intenzionalità dunque
Palmieri: Èvero. L'intenzionalità è diversa. Così come ogni mezzo di comunicazione impone un atteggiamento diverso del suo pubblico e un suo diverso utilizzo, impegnando chi ne fruisce in un modo differente.
Aiutoooo: Le elezioni sono passate, un primo bilancio della campagna svolta sulla rete?
Palmieri: Credo che sia difficile, la forza della rete è incalcolabile per definizione. Parlano i numeri. Abbiamo avuto un milione e circa 200.000 utenti unici solo nel mese che precedeva le elezioni quadruplicando quello che è il nostro normale.
Aiutoooo: Un buon risultato?
Palmieri: Direi di sì. Anche perché noi abbiamo sempre cercato dal '96, da quando facciamo campagna elettorale anche on-line di inventarci cose nuove, di essere innovativi e di utilizzare appieno le potenzialità del mezzo.
Aiutoooo: Innovativi, un esempio?
Palmieri: Per esempio abbiamo fatto una campagna di advertising on-line, sia su google che sui principali siti attraverso i banner. In alcuni casi abbiamo introdotto i format della comunicazione esterna, tradizionale, e in altri casi invece cose pensate appositamente per la rete. Cose anche un po' diverse, non ortodosse..come i banner raffiguranti Veltroni e D'Alema a tre giorni dal voto, o i video di Berlusconi in homepage su YouTube.
Aiutoooo: Cambiamo contesto. In Usa si stanno svolgendo le primarie in vista delle presidenziali di novembre. Cosa ne pensa della campagna di Obama sulla rete?
Palmieri: La forza di Obama non è stata la rete, lui ha fatto una campagna fatta anche di spot e soprattutto di attivisti che sono andati concretamente a lavorare sul territorio.
Aiutoooo: Sì però ha realizzato un sito molto interattivo e articolato…
Palmieri: Sì...ma quello che conta è la militanza fisica. Dean ha perso nel 2004 proprio perché ha fatto una campagna solo su internet. E anche Hillary non è mai andata a lavorare sul territorio.
Aiutoooo: Quindi internet è importante ma solo in quanto strumento aggiuntivo che deve riportare alla dimensione territoriale dell'attivismo e della partecipazione.
Palmieri: Proprio così.
CONTINUA
1) e-Elezioni 2008. Primo Confronto online Italia-Usa
2) e-Elezioni 2008/2 Tutta la politica (e i candidati) online
3) e-Elezioni 2008/3 Chi vince (sul web)
4) Intervista ad Antonio Palmieri, responsabile comunicazione e internet di Forza Italia
5) Intervista a Francesco Verducci, responsabile comunicazione online del Partito Democratico
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