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La Classifica di Time
Intervista al responsabile comunicazione online del Partito Democratico
E la politica diventa un social network
Parla Francesco Verducci, responsabile comunicazione on-line del Partito Democratico

Elisa Vannetti
Pubblicato il 16 giugno 2008
Due mesi dopo il voto, è tempo di bilanci e di nuovi propositi. Francesco Verducci, reponsabile della comunicazione on-line del partito, che ha realizzato il sito internet www.partitodemocratico.it per sostenere la candidatura di Walter Veltroni a Presidente del Consiglio, racconta ad Aiutoooo.com il futuro e il destino della politica on-line

Aiutoooo: On. Verducci, quali logiche hanno guidato la creazione del sito www.partitodemocratico.it?
Verducci: Noi volevamo creare qualcosa di più di un semplice sito, un vero e proprio portale. E dunque abbiamo collocato il sito partitodemocratico.it, all’interno di un progetto complessivo più ampio che abbiamo chiamato Pd 2.0.

Aiutoooo: E in cosa consiste il progetto Pd 2.0?
Verducci: Si tratta di un prodotto, uno strumento per meglio dire, che deve raggiungere l’obiettivo di posizionare il Partito Democratico sul tema dell’aggregazione, sfruttando la filosofia e anche tutte le applicazioni e gli strumenti messi a disposizione dal web 2.0. Quindi da una parte il sito assolve la questione “istituzionale”, prettamente politica, relativa all’informazione verso le nostre strutture periferiche e alla copertura delle notizie di attualità politica, mentre dall’altra assolve una funzione di “aggregazione”, investendo su un nuovo linguaggio e su una nuova cultura politica.

Aiutoooo: E in che modo viene realizzato tutto questo nel vostro sito-portale?
Verducci: Anzitutto con la community PdNetwork. E inoltre, abbiamo attivato democratica.tv che era proprio un progetto specifico nato all’interno di Pd 2.0 e che è stato un valore aggiunto molto importante nella recente campagna elettorale.

Aiutoooo: A proposito del PdNetwork, ho notato che la community consente all’utente iscritto di creare un proprio profilo on-line da condividere con gli altri membri, nel quale includere i propri contatti in modo da realizzare una comunicazione multimediale che vada anche oltre i confini del portale. Inoltre c’è la possibilità di partecipare a discussioni su argomenti politici, di creare un proprio blog personale, di lasciare post commentando i fatti del giorno, di comunicare eventi e manifestazioni a livello locale, di condividere interessi e opinioni…
Verducci: Sì. noi abbiamo sperimentato il social networking creando una piattaforma, che fungesse da luogo virtuale di incontro, di scambio, di maturazione delle coscienze e che consentisse inoltre una partecipazione politica degli elettori per rispondere al loro bisogno di protagonismo.

Aiutoooo: E a quasi due mesi dal voto, un primo bilancio della community?
Verducci: Posso dire che il bilancio è molto positivo. Abbiamo avuto un grande riscontro perché in pochissimo tempo PdNetwork ha avuto più di 25.000 adesioni, non contatti ma vere e proprie iscrizioni. Ad oggi sono già 25.843 gli iscritti al nostro social network. E anche democratica.tv ha avuto una parte molto importante in termini di global audience.

Aiutoooo: Un buon risultato che sembra premiare un sito interattivo…
Verducci: Credo di sì. è la prima volta che un partito politico in Italia sperimenta un social network all’interno del suo sito. Anche commentatori autorevoli e neutrali come ad esempio i due principali siti dei due principali giornali italiani, il Corriere e Repubblica, che durante la campagna elettorale avevano un monitoraggio quotidiano dei siti dei partiti politici nonché della comunicazione politica ed elettorale on-line, hanno attestato un vantaggio del Pd rispetto ai competitor di centro-destra.

Aiutoooo: Nel post-campagna elettorale il sito verrà abbandonato?
Verducci: Ovviamente no. Internet è uno strumento sul quale bisogna essere continuamente aggiornati e mettersi continuamente in discussione. Per quanto ci riguarda il progetto che è partito con Pd 2.0 non nasce per la campagna elettorale ma è un progetto strategico, che noi abbiamo rimodulato sulla campagna elettorale e che adesso stiamo potenziando per la nuova fase politica che si è aperta dopo il voto. Abbiamo già iniziato a ragionare sul potenziamento di questi strumenti.

Aiutoooo: Tutti i partiti candidati alle appena trascorse elezioni sono on-line. Perché è importante essere presenti?
Verducci: Perché è la stessa rete di internet ad essere sempre più importante. E la politica oggi “deve” stare su internet e investire sui nuovi media. Perché l’web è un luogo dove si costruisce la democrazia, significa cittadinanza e permette di rinnovare il modo di fare informazione.

Aiutoooo: Ma quindi è possibile prospettare uno scenario futuro della politica in cui Internet si sostituirà ai media tradizionali?
Verducci: A mio parere no. Io penso che il futuro sarà sempre di più quello di una integrazione degli strumenti. Oltre ai media tradizionali ed elettronici un’importanza fondamentale per le campagne elettorali continuerà ad averla il territorio, le relazioni sociali, la capacità di radicamento nelle comunità locali. E quindi un’offerta di comunicazione politica adeguata dovrà usare tutti questi strumenti in sinergia e in maniera integrata. Certo, internet e il web saranno sempre di più il “cuore pulsante” della comunicazione proprio perché permetteranno questo tipo di interazione.

Aiutoooo: Dunque si parte dalla rete e si torna al territorio…
Verducci: Esattamente. E l’interazione calda sul territorio va completata con degli strumenti di contatto diretto, come sono i Meet Up on-line, perché la conversazione su internet è uno straordinario strumento di coinvoilgimento e di mobilitazione.

Aiutoooo: Ma si tratta comunque di convergenza degli strumenti…Perchè Internet da solo non basta?
Verducci: Perché la conversazione su internet ha dei limiti e può rischiare di rimanere sospesa a mezz’aria. Ed è per questo che una campagna elettorale ha bisogno anche della concretezza data dal contatto diretto, dal contatto fisico e territoriale.

Aiutoooo: Cambiamo contesto. In Usa si stanno svolgendo le primarie in vista delle presidenziali di novembre. Cosa ne pensa della campagna di Obama sulla rete?
Verducci: il sito di Obama è molto avanzato e ha certamente grandi valori performativi, soprattutto su un versante: quello della condivisione e della mobilitazione. E questo significa raccolta delle risorse, volontari, marketing virale e, appunto, social networking. E il sito di Obama ha ben implementato tutti questi aspetti, soprattutto devo dire, quelli relativi ai volontari e al marketing virale.

Aiutoooo: E in che modo?
Verducci: Il suo sito ha la capacità di coinvolgire gli elettori attraverso le mail, ma non solo. Utilizza anche uno strumento che non è strettamente legato a internet ma è ad esso assimilabile, cioè quello degli sms. Questa è stata la vera rivoluzione di Obama: legare un uso performativo di internet, realizzato appunto attraverso l’attivazione dei volontari e le iniziative di marketing virale, all’uso degli sms. E questo ha consentito ad Obama di eccellere, di essere in vantaggio rispetto ai suoi competitori anche su un elemento che è molto importante che è quello del microtargeting, cioè la capacità di selezionare segmenti di elettorato e di aggredirli con forme adeguate, nuove, importanti di comunicazione politica online.

Aiutoooo: Dunque Obama realizza una comunicazione mirata…
Verducci: Esattamente. Si tratta di una comunicazione mirata…è questa una delle chiavi del suo successo.

Aiutoooo: E’ possibile un confronto tra il sito www.partitodemocratico.it e quello di Obama?
Verducci: Bhè…noi abbiamo preso molti spunti dalla sua campagna elettorale sulla rete. Naturalmente quando si fa un progetto si cerca anche di capire le tendenze e di prendere il meglio da quello che c’è intorno a noi.

Aiutoooo: Però resta comunque più innovativo il sito del candidato americano…
Verducci: Bisogna dire che in America c’è un elettorato e una militanza molto più matura rispetto alla nostra. Per cui ad esempio le cifre di raccolta fondi di Obama negli Stati Uniti sono impressionanti, non paragonabili a quanto accade in Italia.

Aiutoooo: Dunque la comunicazione politica on line made in Usa è più matura, per adesso, di quella di casa nostra..
Verducci: Diciamo che in Italia, da questo punto di vista, c’è un ritardo culturale molto forte.

CONTINUA
1) e-Elezioni 2008. Primo Confronto online Italia-Usa
2) e-Elezioni 2008/2 Tutta la politica (e i candidati) online
3) e-Elezioni 2008/3 Chi vince (sul web)
4) Intervista ad Antonio Palmieri, responsabile comunicazione e internet di Forza Italia
5) Intervista a Francesco Verducci, responsabile comunicazione online del Partito Democratico

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