Isc: primo check
di Elisa VannettiÈ entrato in vigore da meno di mese ma ha già portato numerosi cambiamenti nel mercato conti correnti. L'Isc, cioè l'indice sintetico di costo voluto da Banca d'Italia che definisce in teoria il costo totale che il correntista deve sostenere a fine anno, ha fatto la sua comparsa lo scorso 26 maggio. La novità? Ha finalmente smascherato i cosiddetti conti 'tutti a zero', che in realtà proprio a zero spese non sono. Un'ottima notizia. Anche se c'è chi inizia a muovere le prime critiche e a sollevare i primi dubbi.

Il primo problema riguarda la presunta confrontabilità dei prodotti. Il calcolo dell'indice infatti, finisce per avvantaggiare inevitabilmente i conti solo-online che possono non contabilizzare tutta una serie di operazioni come ad esempio versamenti di contanti e assegni, previste invece per i conti tradizionali. In secondo luogo, la metodologia, che utilizza una categorizzazione solo basata sui costi, rischia di non essere applicabile a tutte le tipologie di conto (ordinario e a pacchetto), in quanto non capace di distinguere tra i servizi accessori che ne definiscono le caratteristiche principali.

Of-Osservatorio finanziario, pertanto, ha interrogato gli esperti del settore di 10 istituti di credito. E i loro pareri sono discordanti. C'è chi sostiene, come Bernd Geilen, Direttore Generale di ING Direct Italia, e Fabio Picciolini, Segretario Nazionale Adiconsum, che il nuovo indice rappresenti un importante passo in avanti verso la confrontabilità dei conti correnti e verso la trasparenza bancaria. E chi, invece, pensa che si tratti di un indicatore complicato e di difficile comprensione, che rischia di penalizzare alcuni istituti e alcuni prodotti.

Ma cosa stanno facendo le banche per adeguarsi alla normativa? Dalla comparsa dell'Isc molte cose sono cambiate. Soprattutto in tema di trasparenza bancaria. Alcuni istituti di credito hanno semplicemente aggiornato i fogli informativi dei loro prodotti a catalogo inserendo il calcolo dell'indice per tutti o quasi i profili previsti da Bankitalia. Altri invece hanno adeguato la loro gamma prodotti.

Tra le novità, l'ultima in ordine di tempo ad essere presentata sul mercato è Conto Sostenibile di Barclays Bank. Caratterizzato da uno dei tassi creditori più elevati sul mercato, fisso al 3% fino a fine dicembre, e da un'offerta molto particolare che rimborsa il 3% delle utenze domiciliate con buoni carburante. Pietro D'Anzi, General Manager Retail Barclays GRB Italia ha raccontato a Of le peculiarità del nuovo prodotto, e tutte le caratteristiche dell'offerta Barclays Bank.

Infine, sono una novità anche i conti dedicati a nonni e nipoti. Sempre più numerosi. In pratica si tratta di conti ad hoc, caratterizzati da servizi accessori esclusivi. Quelli per i giovani e i giovanissimi, anche minorenni, hanno generalmente costo zero, premiano l'operatività online, e spesso associano al conto concorsi a premi e raccolte punti. Quelli per i pensionati over 60, invece, hanno assicurazione a zero spese compresa nel canone mensile, remunerazione attiva delle giacenze e promozioni con sconti per l'acquisto di altri prodotti e servizi, bancari e non.



