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Ha un sistema di autenticazione del cliente di tipo "forte". Questo significa che oltre agli ormai tradizionali identificativi e password, per entrare nell'area riservata è indispensabile utilizzare uno strumento che non sia il computer, che potrebbe essere facilmente infetto: il cellulare. E’ questa la ragione, la più importante, per cui gli analisti di Of-Osservatorio finanziario, all’interno del Settimo Rapporto Home e Mobile banking, hanno premiato come banca online più sicura Cariparma del Gruppo Crédit Agricole. Il gruppo francese operante in Italia con i brand Cariparma e FirulAdria ha scelto un sistema chiamato Securcall che costringe ad usare il cellulare per ogni tipo di operazione. Quindi, se si vuole, mettiamo, pagare l'affitto oppure le tasse, è indispensabile avere accanto al computer anche il cellulare. Una volta che si è impostata l'operazione, appare a schermo un numero verde che bisogna chiamare con il cellulare, che è stato preventivamente identificato dalla banca. Solo dopo avere effettuato questa telefonata, gratuita, il sistema autorizza a procedere nell'esecuzione dell'operazione.
La seconda in classifica, Sella e websella (il banking è lo stesso) ha un sistema standard ormai per il 91% delle banche in classifica: utilizza un token, chiamato @pritisella, che in questo caso non richiede di premere un bottone, ma continua a generare password in modo casuale ogni mezzo minuto. Il secondo vantaggio è che il sistema richiede anche un elemento aggiuntivo di identificazione che è la data di nascita. Inoltre, Websella, insieme a poche altre banche, come Webank e Banca Mediolanum, ha l'intero sito e non solo l'area di banking, protetto da server sicuro identificato da "https". In più, da poco, il gruppo di Biella ha fatto un passo avanti facendosi certificare in modo "esteso" con EV SSL che sta per Extended Validation SSL: vuol dire che se si usa un browser come Internet Explorer o Firefox, entrando su una qualsiasi pagina del sito, la barra dell'indirizzo in alto si colora di verde dando il via libera e il cliente si può rilassare. Questo servizio offerto da un ente certificatore, come Verisign in pratica indica in modo inconfutabile chi è il proprietario di un sito web.
Terza in classifica è MPS che oltre al token propone ormai da anni anche due altri sistemi aggiuntivi di protezione: il servizio di password mono-uso via sms (DoveVuoi) e una memory flash o chiavetta con firma digitale. La firma digitale da sempre raggiunge il top dei punteggi secondo gli analisti di Of: nel caso di Infinita-MPS il servizio è offerto anche ai privati e questo è un ottima ragione di sicurezza. MPS, inoltre, ha un valido portale dedicato alla sicurezza con infinita e un servizio di controllo del computer del cliente, chiamato "Sei OK!".
Con uno scarto di soli tre punti seguono in classifica in quarta posizione ben 7 banche: Webank e la capo gruppo BPM (il banking è identico), Banca Mediolanum, Popolare di Verona, IWBank, FinecoBank e Poste Italiane con BancoPosta Click. Webank ha un sito interamento protetto da https, cioè server sicuro, il che elimina la possibiità di defacement del sito, cioè che i criminali possano cambiare letteralmente una o più pagine del sito provocando sia problemi di immagine, sia guai più seri. Banca Mediolanum oltre ad avere il sito interamente protetto da server sicuro, ha un sistema di identificazione che usa password causali da usare con un tastierino virtuale: in questo modo non occorre digitare numeri e lettere sulla tastiera, dove possono essere facili prede di hacker che vi insinuano piccoli software malefici (malware) che rubano tutto ciò che l’utente digita. Popolare di Verona (Banco Popolare), a sua volta, ha deciso di rafforzare il sistema ricorrendo a un certificato digitale da installare sul computer: un sistema deterrente, ma un po' farraginoso da usare e manutenere. In pratica, però, nessuno può collegarsi nemmeno alla home del servizio banking se non ha il certificato installato in modo corretto. Nel 2010, questo sistema è stato sostituito da una card (Leggi qui).
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